BENVENUTO NEL MIO BLOG!

Caro utente,

il team de “Il Caffè Storico” ti dà il benvenuto. Ti spieghiamo in breve che cosa rappresenta questa piattaforma e come è nata. Il Caffè Storico è un blog di intrattenimento che propone tematiche inerenti l’ambito storico – filosofico e, in senso lato, tutto ciò che appartiene alla sfera culturale. Il nome prende spunto dal momento ricreativo del caffè, quella piccola parentesi giornaliera che permette a due o più individui di confrontarsi e interagire. L’obiettivo è quello di creare uno spazio digitale per condividere con voi opinioni e riflessioni, assumendo come prerequisito fondamentale il massimo rispetto di tutta l’utenza e del team collaboratore.

 Il Caffè Storico

BLOGGER

Angela Sabatino

Mi chiamo Angela Sabatino e sono una dottoressa in Studi Storici, Antropologici e Geografici. Nel 2017 ho aperto questo blog  per condividere la mia passione per gli studi storici e per quelli umanistici in generale. Di recente ho pubblicato un libro su Amazon.it dal titolo Delitto d’onore o di successione? Il caso della baronessa di Carini.  Ti invito a seguire i miei social, ogni giorno troverai un post da leggere e commentare. Grazie per la tua visita!

 

LIBRO                                            

L’omicidio della baronessa di Carini è un delitto che è stato tramandato ai posteri grazie ad una celebre ballata dei cantastorie. Quest’ultima narra di un “cani patri” che, la notte del 4 dicembre 1563, ha ucciso la propria figlia, dopo aver scoperto che la nobildonna aveva una relazione clandestina con un giovane della famiglia Vernagallo. Il libro aiuta a ricostruire le tessere di questo giallo che continua ancora oggi, a distanza di quattro secoli e mezzo, ad essere oggetto di ricerca e di approfondimenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11 pensiero su “BENVENUTO NEL MIO BLOG!”
  1. Ho avuto il piacere di essere seguita dalla dottoressa Angela Sabatino nel corso dei miei studi universitari. Splendida persona: professionale, preparata, sensibile, ma soprattutto determinata e sempre pronta a trovare un’alternativa che potesse essermi d’aiuto. Il suo aiuto è stato fondamentale, soprattutto nell’ultimo periodo del mio percorso, sia dal punto di vista universitario che dal punto di vista umano.

  2. Angela Sabatino è un’acuta osservatrice della realtà che ci circonda. La sua sapiente ricerca di fonti accreditate, la meticolosità del suo lavoro e la sua instancabile voglia di mettersi in gioco, la rendono un’esperta nel settore storico-antropologico nonché una profonda conoscitrice della cultura del territorio. Il suo primo libro ha valorizzato una storia della tradizione siciliana e ne ha descritto le vicende in modo accattivante e non scontato. Adatto non solo agli appassionati di storia e tradizioni popolari, ma anche a tutti i lettori che aspirano a cimentarsi in qualcosa di nuovo. Attendo con ansia il prossimo capolavoro, augurandole sempre di credere in se stessa.

  3. Cara Angela che la vita ti premi e ti porti tante cose belle come belle sono le cose che tu hai fatto, regalando queste emozioni a te ai tuoi genitori e tutti quelli che in te hanno creduto !

  4. Sei una ragazza con tantissime qualità, due di queste la tua grande forza di volontà e il tuo costante impegno che ti hanno portato a stabilire un obbiettivo che hai superato lavorando sodo senza scoraggiarti mai!

  5. Un blog dove poter passare qualche minuto della propria giornata imparando qualcosa di nuovo in modo molto spesso anche divertente e rilassante!

  6. Complimenti per il libro! Hai avuto una bella idea ad aprire questo blog, sono curiosa di leggere altri contenuti, visto che i tuoi articoli mi hanno incuriosito molto. Bravissima e grazie sempre per la tua disponibilità ❤️

  7. Spiegazioni semplici e contenuti originali, bravissima! Seguirò volentieri gli articoli, aspetto con ansia il prossimo libro 😍

  8. Leggere “Delitto d’onore o di successione “ di Angela Sabatino equivale a fare un viaggio in una dimensione in cui la storia si carica di mille sfaccettature, misteriose e impalpabili, quelle che diventano appannaggio di una comunità intera presso cui la vicenda si è svolta e che travalicano i confini di quel tempo, iscrivendosi nel libro della memoria comune.
    La storia dell’infelice baronessa di Carini, uccisa il 4 dicembre 1563, viene ripercorsa con attenzione e, direi, amore, attraverso la ricerca di fonti documentarie che possano svelarne le esatte coordinate, riportate in opere di altri studiosi o in Archivi dell’epoca.
    L’autrice del testo fa, però, tanto altro: il suo è un lavoro che avvince perché non si limita certo a passare al vaglio documenti, ma si “cala” in quel mondo, scruta, dall’interno, le dinamiche psicologiche dei personaggi, attori, più o meno consapevoli, della loro storia.
    Leggendo, ci ritroviamo a condividere le paure di una donna, la povera Laura Lanza, nata in una famiglia aristocratica, che, per amore, infrange i costumi dell’epoca, trasgredendone le norme non scritte, ma condivise, della comunità, del mondo in cui vive, tradendo il marito, Vincenzo La Grua, impostole da suo padre, il barone Cesare Lanza, quello che la uccide e che, nella ballata popolare, ci è presentato come “ cani patri”.
    Quell’impronta insanguinata rimasta sulla parete del castello di Carini, a imperitura memoria di un misfatto che va contro natura, pur se avallato da un’atavica ”morale”, è stigma di un’ingiustizia, perpetrata, ieri come oggi, ai danni di una donna, vittima designata dal suo stesso ambiente.
    L’autrice, nel ricostruire la vicenda, sa cogliere, sapientemente, anche lo scontro di due mentalità, quella, imperante e tracotante, del mondo aristocratico, che assolve il padre e l’imbelle marito correo, e quella, sottesa e latente, del mondo popolare, che, invece, riscatta la baronessa, definendola, nella omonima ballata, “gigliu di Carini”, colpevole soltanto di avere scelto il suo amore, Ludovico Vernagallo.
    Non era facile porgerci una storia, tanto dibattuta e analizzata, in modo così “nuovo”, ma l’autrice è riuscita a “rigenerarla”, a ricostruirla sotto i nostri occhi, a dipanarne i fili della vicenda, risolvendo, anche, i dubbi che, man mano, si affacciavano alla mente.
    Il testo, meritevole di plauso sotto il profilo della ricerca storica, si porge come un thriller, che, nel rispetto della verità cercata con acuta intelligenza, si presenta peraltro avvincente per un impianto narrativo fluido e scorrevole, assolutamente coinvolgente, in cui l’autrice privilegia un’esposizione mai stereotipata né incline alla facile retorica.

  9. Angioletta! Complimenti, ho spulciato qualche articolo di questo blog e l’ho trovato davvero interessante. Ti faccio i complimenti anche per il tuo libro, attendo il prossimo!

  10. Cara Angela, sei sempre stata una ragazza in gamba, caparbia e con quella sfumatura di dolcezza che ti rende così preziosa. Hai delle belle idee e delle ottime capacità, cerca di darti più fiducia. Un abbraccio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.