26 Novembre 1971: Nuova sciagura a Baucina

La guerra porta solo morte e distruzione anche anni dopo la fine dei combattimenti e a pagarne le conseguenze sono sempre i più piccoli, gli indifesi.

Il 26 novembre del 1971 a Baucina si è verificato lo scoppio di un residuo bellico della seconda guerra mondiale: una bomba a mano O.T.O. che coinvolse tre bambini.

Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti Diego D’Alessandro (11 anni), Benito Di Pisa (9 anni) e Tommaso Lo Cascio (3 anni) stavano giocando presso la Villa Comunale prima di andare a scuola. I fatti si sono svolti tra le 8,00 e le 8,30 del mattino quando, tra le macerie di una stalla diroccata, fu trovato un oggetto che attirò la loro attenzione e con cui si misero a giocare. Fu l’inizio della tragedia. Nel tentativo di vedere cosa ci fosse all’interno, Diego D’Alessandro la colpì con una pietra e si attivò la detonazione. Per lui  non ci fu nella da fare: morì sul colpo. Per Tommaso Lo Cascio e Benito di Pisa inizia una corsa contro il tempo per salvare loro la vita e furono portati uno all’Ospedale  dei Bambini e l’altro all’Ospedale Civico di Palermo.

Tommaso riporta ancora oggi i segni delle schegge che investirono il suo corpo e Benito è rimasto cieco.

La famiglia D’Alessandro era originaria di Bagheria, dopo essere emigrata in Germania prese in gestione un panificio a Baucina dove Diego dava una mano al padre prima di andare a scuola, così come aveva fatto quella sciagurata mattina.

Oggi questo triste evento è ricordato da una scultura posta nella villa comunale dell’artista Enzo Puleo che riporta la poesia “Ancilu di chiazza” del poeta Rosolino Gallina.

Scultura dell’artista Enzo Puleo.
Poesia “Ancilu di Chiazza” del poeta Rosolino Gallina.

 

Tutto ciò deve farci riflettere ogni giorno, farci tenere la guardia alta perché tutti noi iniziando nel nostro piccolo ci prodighiamo perché non ci siano più guerre, farci capire che la violenza, a qualunque livello, non è mai una soluzione.

Articolo correlato 3 Gennaio 1948: gli Angeli di Baucina.

 



L’alimentazione finlandese vista da un italiano

Nell’articolo di oggi parleremo di alcuni prodotti alimentari che è possibile trovare all’interno dei supermercati in Finlandia, cercando di rintracciare delle differenze non solo negli alimenti stessi, ma anche nelle abitudini alimentari che si riscontrano rispetto all’Italia.

Grazie alle grandi catene di distribuzione, nei supermercati finlandesi, oggi sono presenti molti prodotti italiani e esteri; i luoghi dove si riscontra la più vasta scelta di prodotti italiani sono principalmente i magazzini Stockmann. Per quanto riguarda il pane, un aspetto positivo dei supermercati finlandesi è sicuramente il fatto di avere a disposizione una vastissima scelta: esiste il pane di segale, meglio conosciuto come pane nero, con una consistenza diversa rispetto al pane di grano duro, infatti esso ha meno alveoli, con una pasta che risulta essere leggermente gommosa. Il pane d’avena, a differenza risulta essere più leggero e morbido; è possibile acquistare anche pani costituiti da farine miste e particolare attenzione è data ai prodotti senza glutine. La pizza è un alimento tipicamente italiano, ragion per cui fare un paragone netto avrebbe poco senso; un fatto singolare è che diverse pizzerie finlandesi hanno nomi che richiamano all’Italia, ma non è sempre facile trovare una pizza simile alla “nostra”. Generalmente si possono mangiare pizze con gli ingredienti più disparati e che difficilmente userebbero le pizzerie italiane: un esempio sono le pizze con ananas (questo farebbe storcere il naso a moltissimi italiani). Ad onor del vero, specie tra centro e Sud Finlandia si trovano pizzerie con pizzaioli italiani, dove è possibile mangiare una tipica pizza italiana, preparata spesso con ottimi ingredienti.

In Finlandia è possibile trovare diversi tipi di pasta, sia italiana che non, specialmente spaghetti, pennette, torciglioni e lasagne e si usa mangiarla quasi scotta, ma qui è solo questione di gusti! I finlandesi sono grandi consumatori di caffè, soprattutto quello lungo, come si usa berlo negli USA, molto leggero, servito in tazze grandi e preparato con apposite macchinette munite di filtri in carta. Nei bar è comunque possibile ordinare il caffè espresso; molti prendono il caffè con il latte e spesso non usano aggiungere lo zucchero. In tutti i principali supermercati sono presenti anche le marche più famose di caffè italiano, sia per moka che per macchinette per l’espresso.

L’olio d’oliva in Finlandia è presente specie nelle grosse catene di distribuzione, ma nelle preparazioni casalinghe viene spesso sostituito dalla margarina, non solo per i piatti dolci, ma anche per quelli salati; sugli scaffali dei supermercati si trovano maggiormente gli oli di semi. I finlandesi consumano tanto pesce, specialmente salmone e sardine. Una singolare differenza rispetto ai supermercati italiani consiste nel fatto che è molto comune trovare il salmone riposto nel banco frigo anche in grosse porzioni, spesso intero, mentre in Italia si è soliti comprarlo già in porzioni e affumicato. Le carni più consumate sono quella suina e vaccina, mentre in pochi mangiano quella ovina (difficile da trovare). Alcuni basano la loro dieta sul consumo di carne bianca, ad esempio pollo; tanti finlandesi mangiano la carne di renna e di alce e in determinati negozi è possibile trovare anche la carne di orso! Il consumo di latte in Finlandia è molto elevato, soprattutto perché moltissimi Finlandesi bevono il latte anche durante il pranzo e la cena, come se fosse acqua! Un altro latticino molto apprezzato è lo yogurt, sia bianco che con l’aggiunta di frutta, cioccolato, ecc.. Nei supermercati è possibile trovare formaggi finlandesi, italiani, ma anche francesi e greci. I formaggi duri e semiduri sono venduti generalmente in tagli abbastanza grandi (almeno mezzo kg), mentre quelli morbidi e grattugiati sono normalmente disponibili anche nelle confezioni più piccole, come avviene in Italia.