Perché nel mese di dicembre si addobba l’albero di Natale?

L’origine dell’albero di Natale segue da vicino la Natività e il bisogno per il Cristianesimo di assorbire le tradizioni e i simboli delle religioni pagane. A tal fine che cosa è meglio di un albero sempreverde per esprimere il messaggio dell’immortalità?

L’abitudine di decorare degli alberi sempreverdi era diffusa già tra i druidi, antichi sacerdoti dei Celti,in occasione del solstizio d’inverno, in cui si festeggiava la rinascita del sole. I popoli dell’Europa del Nord per illuminare la lunga notte del solstizio d’inverno incendiavano un grosso albero. In Egitto vi era il culto del «Sol Invictus», in cui i sacerdoti annunciavano la nascita del Sole, raffigurato da un bambino partorito da una vergine. Il culto fu poi adottato dai romani, che festeggiavano «il sole che nasce» in riferimento al dio Mitra. Quindi i pagani celebravano la nascita astronomica del sole, mentre i cristiani quella di Cristo, ovvero la luce che appare al mondo dopo la lunga notte del peccato.

Nella tradizione cristiana l’abete fu sostituito da un agrifoglio, le cui spine ricordavano la corona di Cristo. I primi alberi di Natale erano chiamati «alberi del Paradiso» ed erano decorati con mele (allegoria del peccato originale), e ostie (simbolo del corpo di Cristo). In seguito furono aggiunti dei nastri argentati e dorati per richiamare i doni dei Re Magi. Nei paesi  della Turingia, in cui era praticata l’arte vetraria, si aggiunsero anche delle sfere di vetro colorato per dare più luminosità all’albero ed, insieme alle candele, indicare il motto evangelico «Cristo luce del mondo». In Italia, la tradizione dell’albero di Natale è arrivata nella seconda metà dell’Ottocento, quando la regina Margherita, moglie di Umberto I di Savoia, ne fece allestire uno al Quirinale. Da lì poi la moda si diffuse in tutto il paese, giungendo sino a noi.

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni su Angela Sabatino

Nasce a Corleone il 03/05/1993. Dopo la maturità classica consegue presso l'Università degli Studi di Palermo prima la laurea triennale in Studi filosofici e storici (marzo 2016) e, in seguito, anche la laurea magistrale in Studi storici, antropologici e geografici (ottobre 2017) riportando la valutazione di 110/L. Nel novembre 2017 fonda il blog "il caffè storico" per condividere la sua passione per gli studi storici. Auspica in futuro di concludere la stesura di un romanzo.
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