LATTE DI CUORE E LATTE DI SPALLA

L’allattamento ha una funzione vitale e collega la madre al bambino. Anticamente le donne siciliane davano adito ad una credenza popolare, che distingueva il latte di cuore dal latte di spalla.

Il latte di cuore era considerato di scarsa qualità, dal momento che il cuore, sede dei sentimenti, avrebbe potuto trasmettere, tramite il fluido del latte, emozioni negative al bambino, esponendolo a seri rischi. Pertanto, onde evitare ripercussioni, era bene che la madre svuotasse il suo seno del latte ‘scantatu’ e aspettasse qualche giorno prima di riprendere l’allattamento. Si riteneva che il latte di cuore avesse una consistenza acquosa (in siciliano ‘lentu’=leggero) e fosse insufficiente a soddisfare un neonato, a differenza del latte di spalla che si presentava denso, cremoso e ricco di sostanze nutritive. Inoltre, si credeva che chi allattasse di spalla avvertisse una sorta di formicolio proveniente dalla spalla destra, causato dal flusso spedito del latte.

Addirittura c’era chi pensava che la diversità dei sessi influenzasse in qualche modo la qualità del latte. Durante la gravidanza si usava prendere una moneta e intingerla nel latte materno per poi lanciarla verso una parete: se la moneta fosse scivolata verso terra, allora il latte sarebbe stato di cuore e la donna avrebbe partorito una femmina, mentre se la moneta fosse rimasta attaccata alla parete, la donna avrebbe dato alla luce un maschio e lo avrebbe nutrito con latte di spalla.

La credenza del ‘latti scantatu’ era piuttosto comune al sud Italia: in Salento il latte di cuore era noto come latte di testa; a Catanzaro lo chiamavano latte di petto o caprino, in quanto simile alla scarsa densità del latte di capra. Per ulteriori informazioni su questo argomento antropologico che affonda le sue radici proprio nella nostra cultura siciliana si rimanda al libro a cura del professore Salvatore D’Onofrio, docente presso l’Università degli Studi di Palermo, intitolato “Les fluides d’Aristote: lait, sang et sperme dans l’Italie du Sud” (“I fluidi di Aristotele: latte, sangue e sperma nell’Italia del Sud”).

I fluidi di Aristotele: latte, sangue e sperma nell’Italia del Sud

 

Informazioni su Angela Sabatino

Nasce a Corleone il 03/05/1993. Dopo la maturità classica consegue presso l'Università degli Studi di Palermo prima la laurea triennale in Studi filosofici e storici (marzo 2016) e, in seguito, anche la laurea magistrale in Studi storici, antropologici e geografici (ottobre 2017) riportando la valutazione di 110/L. Nel novembre 2017 fonda il blog "il caffè storico" per condividere la sua passione per gli studi storici. Auspica in futuro di concludere la stesura di un romanzo.
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