Inside Out: l’importanza di Tristezza

Inside Out è un film di Peter Docter del 2015, realizzato dalla Pixar. La protagonista, Riley Andersen, è una bambina di undici anni che vive serenamente guidata dalle sue emozioni:

Gioia, Tristezza, Rabbia, Disgusto e Paura

Le emozioni operano in un quartier generale in cui, rispettivamente, incoraggiano, intristiscono, spazientiscono, infastidiscono e trattengono Riley nella sua interazione con il mondo esterno.  La Pixar cura nel dettaglio ogni personaggio: rabbia è un mattone infuocato, paura è un nervo, gioia è una stella, tristezza una lacrima e disgusto un broccolo.

Quando la famiglia Andersen si trasferisce dal Minnesota a San Francisco, la stabilità emotiva di Riley subisce il corso degli eventi. La colpa, apparentemente, ricade su Tristezza, la quale contamina con il proprio stato d’animo i momenti felici della giovane protagonista, gettandola in uno stato di sconforto. Durante una lite Gioia e Tristezza vengono risucchiate all’interno della memoria dei ricordi e lì inizia l’avventura delle due eroine.  Lasciata la cabina di comando a Paura, Disgusto e Rabbia, Riley non trova più un equilibrio interiore e il suo temperamento si riversa nel mondo esterno, a partire dai genitori, i quali non sanno più comprendere la figlia.

Paradossalmente, in Inside Out, Riley sembra priva di libertà, mentre le emozioni che vivono al suo interno agiscono razionalmente e liberamente. In tutto il film, infatti, non si trova un solo momento in cui la coscienza prende le distanze dai bisogni meccanici per guardare criticamente ad una sensazione e permettere alla ragazzina di agire secondo un proprio volere.

Nel film l’attività mentale della bambina è raccontata minuziosamente: ci sono le “Isole della personalità” (l’Isola della Famiglia, l’Isola dell’Amicizia, l’Isola dell’Onestà, ecc.), i “Ricordi Base”, che non possono essere cancellati, mentre i ricordi da cestinare sono risucchiati da aspirapolvere. Seguono la memoria a lungo termine, il subconscio, il pensiero astratto e la produzione onirica. Particolare è  la scena della fabbrica di sogni, rappresentata da un set nel quale vengono riproposti i ricordi del giorno, girati daccapo come se fossero scene di un film.  Quando Riley dorme la stanza di comando si svuota di tutti i ricordi, che vengono immagazzinati all’interno dell’encefalo, scartando i dati inutili (come il motivetto di una sigla pubblicitaria). In questo film non poteva mancare l’amico immaginario, Bing Bong, il gatto-delfino-elefante di zucchero filato che piange caramelle e che vuole portare Riley sulla Luna. In una delle scene più strazianti assistiamo al sacrificio di Bing Bong, il quale, finito nel pozzo dei ricordi perduti insieme a Gioia, aiuta l’emozione a risalire tramite il suo carretto, mentre lui rimane nel baratro dei ricordi dimenticati certo di non poter mai raggiungere la Luna con la sua bambina, perché quest’ultima oramai è cresciuta.

Gioia, che prima agiva in autonomia non considerando affatto ciò che pensava la sua collega Tristezza, comprende che non può farcela da sola e che il parere di quest’ultima è utile quanto il suo. Pertanto opta per il gioco di squadra e questo consentirà alle due amiche di raggiungere la loro postazione  e riportare la serenità alla piccola Riley.

Inside out ha una morale ben precisa: la tristezza, per quanto difficile da digerire, è una sensazione che ci condiziona, che ci aiuta a crescere e a maturare. Che idea avremmo del mondo se ricordassimo solo aneddoti belli? Sicuramente ne avremmo un’immagine piatta. Per cui saremmo sempre fermi in un punto, incapaci di fare un solo passo avanti per paura di incontrare l’infelicità.  La tristezza, quindi, è essenziale per noi tutti, così come la felicità, la rabbia, la paura e il disgusto.

 

 

 

 

 

 

Informazioni su Angela Sabatino

Nasce a Corleone il 03/05/1993. Dopo la maturità classica consegue presso l'Università degli Studi di Palermo prima la laurea triennale in Studi filosofici e storici (marzo 2016) e, in seguito, anche la laurea magistrale in Studi storici, antropologici e geografici (ottobre 2017) riportando la valutazione di 110/L. Nel novembre 2017 fonda il blog "il caffè storico" per condividere la sua passione per gli studi storici. Auspica in futuro di concludere la stesura di un romanzo.
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