Grimm

Grimm è una serie tv statunitense, prodotta dal 2011 al 2017 da  David Greenwalt e Jim Kouf.

Il protagonista è un detective di Portland Nick Burkardt che, insieme al suo collega Hank Griffin, si occupa di risolvere casi di omicidio. La sua vita cambia quando viene a sapere da sua zia Marie di essere un discendente dei Grimm, una dinastia di cacciatori che combatte contro i Wesen, creature fantastiche che si celano dietro volti apparentemente umani.

Già dalla prima puntata Nick conoscerà Monroe, un Blutbad, un lupo mannaro che ha abbandonato la ferocia della sua natura per vivere serenamente come un comune orologiaio. Monroe aiuterà Nick più volte nel corso delle indagini ed i simpatici dialoghi tra i due intratterranno lo spettatore in diversi sketch tragicomici che smorzeranno l’atmosfera da pellicola thriller.

La fidanzata di Nick, Juliette Silverton, sarà vittima di un maleficio scagliato da Adalind Shade, una Hexenbiest, ossia una strega, che ostacolerà in tutti i modi Nick, anche colpendo le persone a lui vicine. La situazione si complicherà per Nick quando verrà a scoprire che il suo capitano, Sean Renard, è un Zauberbiest (una sorta di stregone), discendente illegittimo della famiglia reale.

Nel team a favore di Nick entreranno Rosalee Calvert, una Fuchsbau, Wesen dalle sembianze volpine, esperta di erboristeria e futura moglie di Monroe; Theresa Rubel, detta  Trubel, una ragazza ribelle, che si rivelerà essere una Grimm e una buona amica per Nick; e Drew Wu, un simpatico sergente, esponente della sezione tecno – scientifica di Portland, che ferito da un licantropo, nella quinta stagione, si trasformerà a sua volta in lupo.

La storia che vede protagonisti Nick ed i suoi amici fa da cornice alla serie, perché in realtà di storie ne vengono raccontate tante, ma sarebbe impossibile riassumerle qui tutte quante. In questa serie si innescano più generi, io non la ridurrei al solo genere fantasy. I personaggi che più ho amato sono quelli di Monroe e Wu, perché dotati di un umorismo accattivante che suscita facilmente la risata. Bello anche il personaggio di Rosalee, discreta e dotata di un acume che in più di un’occasione tornerà utile al Grimm.  Il ruolo di Nick non mi ha entusiasmato, spesso il suo personaggio è caratterizzato da certe fragilità che lo avvicinano più all’uomo che al supereroe, ma forse questa è una chiave interpretativa montata ad arte dagli autori per renderlo il più possibile verosimile. Ad ogni modo non penso che il suo personaggio sia tra i più riusciti e per la prima volta in una serie ho amato più i coprotagonisti che i protagonisti veri e propri.

– Prossima recensione: Merlin –

Informazioni su Angela Sabatino

Nasce a Corleone il 03/05/1993. Dopo la maturità classica consegue presso l'Università degli Studi di Palermo prima la laurea triennale in Studi filosofici e storici (marzo 2016) e, in seguito, anche la laurea magistrale in Studi storici, antropologici e geografici (ottobre 2017) riportando la valutazione di 110/L. Nel novembre 2017 fonda il blog "il caffè storico" per condividere la sua passione per gli studi storici. Auspica in futuro di concludere la stesura di un romanzo.
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Una risposta a Grimm

  1. Saverio M. scrive:

    Io ho apprezzato molto l’ampio ventaglio di tradizioni mitologiche dei vari popoli e delle varie ere a cui hanno attinto gli autori per creare i personaggi oltre che la bravura nel sapersi giostrare tra le varie vicende storiche e rilegerle in chiave fantasy!

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